Rafa Nadal è nato il 3 Giugno 1986. Grazie al record di titoli raggiunto è notoriamente riconosciuto come uno dei migliori tennisti sulla terra battuta di tutti i tempi. Infatti sono 57 i titoli che ha fino adesso vinto su questa superficie l’attuale n°2 al mondo. “The King of Clay”, soprannome datogli dai suoi colleghi che significa “Il Re della Terra Battuta”, ha vinto 11 volte il Roland Garros. Considerato il più massacrante torneo che c’è in questo sport. Due settimane di battaglia, di scambi lunghissimi e sfinenti, di maratone sotto un cielo che promette cambi atmosferici pesanti e imprevedibili. Un giorno sole cocente l’atro pioggia l’altro ancora vento, l’altro freddo. Ma il campione dal 2005 al 2014, salvo una prematura uscita al 4° turno nel 2009, è sempre stato il maiorchino mancino Rafa.

Vincere 5 volte di fila RG è un’impresa da tori. Ma il talento di Rafa Nadal, il vero talento di Nadal, è quello di essere riuscito a vincere anche 2 volte Wimbledon –  contro Federer nel 2008 in un incontro epico che finì 9-7 al 5° – 3 US Open e 1 Australian Open per un totale di 17 Grand Slams vinti, secondo solo a Federer. Oltre a decine e decine di altri titoli – 80 – detiene il record di 81 vittorie consecutive sulla terra battuta. Queste includono 11 titoli a Monte Carlo e 11 titoli a Barcellona. Ma quello che è impressionante dello spagnolo è la sua capacità di migliorare, o meglio, evolvere il suo gioco ancora oggi a 32 anni. Ha cominciato la sua carriera da “giocatore di terra” ed è arrivato fino al giardino del Re, Federer. Sconfiggendolo. Ha cominciato servendo lento, arrotando molto e correndo veloce, adesso serve veloce va a rete – quando necessario –  e corre sicuramente meno, ma gioca leggermente più piatto per ridurre la lunghezza degli scambi ed essere più incisivo nei colpi.

Ma oltre a tutto questo vediamo 10 cose che forse non sapete di Rafael Nadal:

1. È stato miglior sportivo dell’anno nel 2011

Nadal ha vinto il Laureus World Sports Award come miglior sportivo dell’anno nel 2011. Laurerus è una fonfazione di beneficienza coinvolta in 150 progetti in giro per il mondo supportando 500.000 giovani. Vincere questo premio da sportivi è l’equivalente di vincere un Oscar per un attore.

2. Era un mostro anche a calcio

Come spesso a molti giocatori talentuosi è capitato, anche Rafa Nadal ha dovuto scegliere fra 2 sport in cui eccelleva. L’altro era il calcio, quando ha deciso di abbandonarlo per dedicarsi anima e corpo al tennis all’età di 12 anni. Noi tifosi non finiremo mai di ringraziare lo zio Tony per aver fatto pesare l’ago della bilancia in favore della piccola pallina gialla e pelosa rispetto alla grossa di cuoio.

3. Il suo orologio costa… un patrimonio!

Rafa Nadal è uno dei 50 fortunati possessori al mondo dell’orologio creato da Richard Mille il cui ultimo modello ha un valore di 725.000 dollari. La collaborazione con la prestigiosa casa produttrice di orologi è nata nel 2010. Il maiorchino infatti indossava al polso l’RM 027 Tourbillon – un orologio creato specificamente per lui – affinché fosse testata la sua tecnicità, la sua prestazione e la sua resistenza agli shock – quando ha vinto nel 2012 per la settima volta il Roland Garros. Durante il torneo, l’orologio sparì misteriosamente dalla stanza d’hotel del tennista. Fortunatamente la polizia è stata in grado di recuperarlo qualche giorno dopo e arrestare il ladro. Il modello RM 027 è l’orologio meccanico più leggero al mondo in quanto pesa appena più di 18 grammi, cinturino incluso.

4. Ha combattuto contro la depressione

Nel 2009 i genitori di Rafa Nadal si sono separati dopo gli Australian Open. Anche se devastato dalla notizia Rafa ha continuato a vincere. Solo dopo qualche mese lo spagnolo ha cominciato a realizzare e soffrire per l’accaduto. Questo lo ha mandato in depressione per un breve periodo e la sua voglia di competere nei tornei è pian piano scemata. Questi fattori sono stati una delle cause della sua prima sconfitta al Roland Garros nel 2009 per mano dello Svedese Robin Soderling. Questo malessere interiore combinato al problema al ginocchio lo ha portato a saltare l’edizione di Wimbledon 2009. Fortunatamente il periodo di stop dalle competizioni gli ha permesso di ritrovare serenità e motivazione.

5. La richiesta fatta verso l’ATP

Nadal sostiene che giocare troppo su superfici “dure” aumenta la probabilità di infortuni. Questo aspetto, quindi, dovrebbe essere trattato in maniera più approfondita da parte dell’ATP. Nadal è anche convinto che l’ATP dovrebbe essere totalmente dedicata a prolungare la carriera dei tennisti e ignorare questo genere di problematiche potrebbe essere a lungo termine contro producente.

6. È appassionato di Yacht di lusso… e di musica

Lo Spagnolo si è comprato uno yacht personalizzato del valore di oltre 3.5 milioni di euro nel Settembre 2015 durante il festival dello yacht di Cannes. Rafa Nadal ha scelto il modello Monte Carlo MC Y76 ed ha deciso di battezzarlo Beethoven, non solo per l’amore verso la musica classica ma anche per quello che Beethoven rappresenta nel mondo della musica classica, una icona. Infatti il modello scelto da Rafa è per gli appassionati del mare quello che Beethoven è per gli appassionati di musica classica.

7. Il braccio sinistro è più grande del destro

Il braccio sinistro di Nadal è decisamente molto più sviluppato di quello destro. Questo può sembrare un’ovvietà visto l’abuso nell’utilizzo da parte del tennista, ma la differenza di ben 4cm di larghezza dell’avambraccio sinistro rispetto al destro è enorme.

8. Il record speciale di Nadal sul campo

Nadal è l’unico giocatore nella storia del tennis ad aver vinto più di 400 partite sia sulla terra battuta che sul “duro”. Questo impressionante numero di 825 vittorie totali dovrebbe togliere ogni dubbio a chi pensava che Nadal era “solo” un giocatore efficace sulla terra.

9. Il suo hobby preferito è… il golf!

Il golf è l’hobby preferito da Nadal. Malgrado aver vinto il titolo di sportsman nell’anno 2011 Nadal ammette di essere molto competitivo e ostile sul campo da golf, dalla prima all’ultima buca.

10. La beneficenza come elogio

Nel 2010 lo spagnolo inaugura la Fondazione Rafael Nadal, nata nel 2008. La fondazione ha come missione primaria quella di dare un’opportunità ai giovani più vulnerabili. Infatti si focalizza nello sviluppo personale e nell’integrazione sociale. La fondazione attraverso l’educazione e lo sport aiuta i giovani marginalizzati e svantaggiati a crearsi un futuro migliore.

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Dante Giordano

Nato in Roma a inizio anni 60. Appassionato di tecnologia e sport di tutti i tipi con una predilezione per la pallacanestro e il calcio gaelico. Ha iniziato a scrivere su giornali locali e testate sportive per poi dedicarsi completamente al progetto de Loschema.it.