Dwayne Wade è partito da un quartiere malfamato, dove il destino dei ragazzi era aspettare una chiamata in una gang e successivamente incontrare il proiettile con scritto sopra il proprio nome. Wade è stato più forte del destino, diventando uno dei giocatori più decisivi di sempre.

#1 VOTI BASSI AL COLLEGE

27 punti e 11 rimbalzi di media nel suo senior year all’high school sono un buon biglietto da visita per Dwayne Wade. Sicuramente non avrà avuto difficoltà a trovare un college, penserete voi. E invece, a causa dei bassi voti conseguiti, sono stati pochi i college a puntare su di lui con Marquette University scelta quasi obbligata. Oltretutto, nel suo primo anno all’università di Milwaukee, Wade fu costretto a seguire la squadra dalla panchina a causa del non raggiungimento degli standard accademici richiesti. Fortunatamente, grazie ad un sapiente lavoro di tutoraggio, la stagione seguente i voti migliorarono e Wade poté finalmente scendere in campo chiudendo la stagione a 17.8 punti di media.

 

#2 L’IPOTESI RITIRO ALL’EPOCA DEI BIG THREE

Gli anni con LeBron e Bosh agli Heat sono indelebili per Dwayne Wade, ma anche per tutti gli appassionati della palla a spicchi. Nonostante 2 titoli in 4 anni c’è stato un momento in cui Wade ha pensato al ritiro a causa dei continui problemi alle ginocchia. In un’intervista al Los Angeles Times Wade ha raccontato: “Le ginocchia soffrivano davvero tanto. Il mio ginocchio destro aveva due lividi ossei. Mi sono operato tre volte al ginocchio sinistro, e ora ho l’artrite” rivelando inoltre che “C’è stato un periodo in cui non volevo più giocare per non provare più dolore”. Fortunatamente non è andata così e ce lo siamo potuti godere ancora per qualche anno.

 

#3 L’ERRORE ALL’ANAGRAFE

Alzi la mano chi non ha mai sbagliato a pronunciare o a scrivere il nome di Dwyane Wade. Ebbene, si è scoperto che l’errore iniziale è stato compiuto all’ufficio anagrafe. Appena nato, infatti, Wade si sarebbe dovuto chiamare Dwayne, ma nel certificato di nascita venne scritto Dwyane forse per un errore di un impiegato all’anagrafe. I genitori, per non dover affrontare il lungo processo burocratico per cambiare nome, preferirono mantenere il nome “sbagliato” ossia Dwyane Wade.

 

#4 LA PASSIONE PER LA MODA E I FAST FOOD

Oltre alla pallacanestro, Wade ha la grossa passione per la moda tant’è che sta pensando di aprire la sua propria linea di abbigliamento. D’altronde da chi è stato nominato nella lista dei “Best Dressed Men in the World” da Esquire Magazine e Best Dressed NBA Player da GQ non ci si poteva aspettare altro. Quello che però in non molti sanno, è che Dwyane va matto per il purè di patate e pollo, non disdegnando nemmeno i Fast Food tra i quali i suoi preferiti sono McDonald’s e Harolds Chicken Shack.

 

#5 IL RUOLO FONDAMENTALE DELLA SORELLA

L’infanzia di Dwyane non è tra le più semplici. Nato in uno dei peggiori quartieri di Chicago, Wade entra in contatto sin da bambino con la violenza che caratterizza quei posti. Inoltre la madre, successivamente al divorzio con il padre di Wade, entra in un tunnel fatto di dipendenze da alcool e droga che la portano a trascurare la famiglia. È qui che, ad un certo punto, entra in gioco la sorella la quale decide di prendere in mano la vita sua e di suo fratello. Con la scusa di andare a vedere un film, la sorella Tragil invece, portò Dwyane a casa del padre, in un quartiere molto meno malfamato, salvandolo di fatto dai pericoli della criminalità diffusa. La scelta di Tragil fu decisiva, perché fu proprio sotto la disciplina del padre che Wade cominciò a giocare a pallacanestro.

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Dante Giordano

Nato in Roma a inizio anni 60. Appassionato di tecnologia e sport di tutti i tipi con una predilezione per la pallacanestro e il calcio gaelico. Ha iniziato a scrivere su giornali locali e testate sportive per poi dedicarsi completamente al progetto de Loschema.it.

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