Prima ancora di Dries Mertens e Cavani, di Gonzalo Higuain e Lorenzo Insigne. E tutt’oggi, nonostante i colori non siano più quelli azzurri e il suo nome non figuri più nella rosa della squadra di Aurelio De Laurentiis. Se c’è un giocatore che resterà per sempre nei cuori dei tifosi del Napoli quello è Christian Maggio. Storia di un legame speciale, passione iniziata pian piano e poi esplosa in maniera rovente in 10 anni al servizio del club azzurro: 308 presenze totali arricchite da 23 gol e 34 assist tra il 2008 e il 2018. La storia di Christian Maggio e del Napoli però va oltre i numeri, per quanto importanti. Punto di forza in campo, specialmente sotto la gestione Mazzarri con cui è riuscito a esprimersi al meglio, l’esterno destro classe 1982 è poi diventato – con il passare degli anni – sempre più un uomo spogliatoio, leader di un gruppo che lo ha sempre rispettato e ammirato, e idolo di una tifoseria che nella sua corsa, nel suo sacrificio e nella sua dedizione vedeva la perfetta incarnazione dell’amore verso la maglia azzurra. Quella che Christian Maggio ha lasciato al termine del campionato di Serie A 2017-2018, capolinea di una storia che avrebbe meritato un finale diverso. Sicuramente migliore.

Il saluto del popolo azzurro. Nonostante Sarri…

Il tifo azzurro si attendeva di vederlo in campo, anche solo per qualche minuto, nel match contro il Crotone, ultima giornata di un campionato che ormai non aveva più nulla da dire per la squadra partenopea, ma Maurizio Sarri tra lo stupore generale decise di non mandarlo in campo per la meritata ovazione. “Sono rimasto un po’ deluso, non posso negarlo. È stata una giornata difficile ma che mi resterà sempre nel cuore. Mi è mancato solo lo scudetto. Mi sono passate per la testa tantissime cose, tutto quello che ho fatto e ho ricevuto in questi dieci anni. La vita va avanti, si cresce, bisogna guardare il futuro. I tifosi sono stati unici, mi hanno regalato questa giornata indimenticabile”, le parole di Maggio. Che l’ultimo tributo dai tifosi azzurri lo ha ricevuto ugualmente, seppure a fine gara: un giro di campo commovente al San Paolo, tra cori, applausi e lacrime. Fine di una storia che ha raggiunto picchi altissimi, come per esempio la cavalcata di 50 metri palla al piede all’Etihad Stadium in Champions League contro il Manchester City che liberò Cavani davanti alla porta per lo 0-1 parziale. O quel gol ‘alla Van Basten’ contro il Livorno in campionato. Istantanee destinate a rimanere in eterno.

La nuova vita a Benevento

Ma cosa fa oggi Christian Maggio? Dopo la fine della sua avventura con il Napoli, le proposte sul piatto non gli sono di certo mancate. Dalla Serie A (Torino su tutte) e non solo. L’esterno classe 1982, però, ha deciso di rimettersi in gioco in Serie B, con la maglia del Benevento. “La scelta migliore per me e per la mia famiglia”, le sue parole. La stessa voglia che aveva da ragazzino – la stessa che lo ha portato a giocare in Champions League e a indossare per 34 volte la maglia della Nazionale azzurra – al servizio del nuovo allenatore Bucchi, poco importa la categoria. 16 presenze al termine della stagione regolare con la maglia del Benevento e uomo spogliatoio del club giallorosso, che punterà attraverso i playoff alla Serie A. Categoria che Maggio potrebbe ritrovare a distanza di un anno. Con il sogno di tornare a giocare al San Paolo, stadio che sarebbe pronto ad accoglierlo nuovamente con un altro emozionante saluto. Perché lui ‘avversario’ del popolo del Napoli non lo sarà proprio mai. Qualunque maglia indossi.

La carriera di Christian Maggio

Nato a Montecchio Maggiore, nel vicentino, l’11 febbraio 1982, Maggio – capello biondissimo e corsa a frequenze ben superiori la media – è cresciuto nel settore giovanile del Vicenza, società con cui ha poi esordio in Serie A l’1 ottobre del 2000 contro il Milan. Acquistato dalla Fiorentina nel luglio del 2013, ha giocato in prestito per sei mesi al Treviso, per poi tornare a indossare la maglia viola in Serie B. Nel 2006 il salto di categoria, in Serie A, alla Sampdoria. Maggio a Genova cresce in maniera esponenziale e il Napoli si accorge di lui: nel 2008 il trasferimento in maglia azzurra, quella che diventerà la sua seconda pelle. 10 anni all’ombra del Vesuvio, poi nel 2018 il trasferimento al Benevento, in Serie B, dove milita attualmente. In carriera Maggio ha indossato per 34 volte la maglia della Nazionale maggiore italiana, dopo aver fatto tutte le trafile dall’Under 18 in avanti. Nel suo palmares ci sono due Coppe Italia (11/12 e 13/14) e una Supercoppa Italia (14/15), trofei vinti con la maglia del Napoli.

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Alfredo Castiglione Marinetti

Alfredo nasce nella provincia di Milano, cresce a pane e calcio frequenta i campi da quando era poco più che un ragazzino. Appassionato di calcio inglese scrive articoli sportivi da quando era 20enne. Oggi collabora con Loschema.it e fa parte del progetto dalla nascita.