Nel Settembre del 2015 Flavia Pennetta dava il suo addio al tennis dopo aver vinto gli U.S. Open contro la sua grande amica Roberta Vinci. Una finale sicuramente inedita ma che proprio per questo rimarrà impressa nella memoria di tutti gli amanti di questo sport.

“Prima di iniziare questo torneo un mese fà, ho preso una decisione molto importante nella mia vita. Questo è il modo in cui voglio dire addio al tennis. Sono davvero felice. Questo è stato il mio ultimo match agli US Open e non riuscivo a pensare ad un modo migliore per finire”.

Flavia Pennetta ha scelto di fare questo discorso davanti a 23mila persone presenti all’Arthur Ashe Stadium di New York (primo Slam di una carriera che toccò il culmine proprio in quel caldo pomeriggio newyorkese, il 12 settembre 2015).

La brindisina alla fine ha deciso di abbandonare la sua racchetta perché “stavo perdendo il mio fuoco competitivo” e senza di esso ” non sarebbe valsa la pena continuare a giocare “. “Questo è stato il momento perfetto, penso”, ha detto Pennetta. “È stata una decisione davvero difficile da prendere, ma sono davvero felice di averlo fatto. Sono davvero felice e orgogliosa di me stessa. ”

Ma andiamo indietro nel tempo per scoprire la storia di Flavia e i suoi successi tennistici.

La Pennetta nasce a Brindisi il 25 Febbraio 1982.

Nasce praticamente con la racchetta in mano visto che suo padre Oronzo è stato vicepresidente del Circolo tennis di Brindisi. Molto portata per questo sport, da giovanissima eccelle in tutte le categorie. Più i successi arrivano (nel 2004 arriverà in finale ad Acapulco, Palermo e Sopot, che sarà il suo primo titolo nel circuito WTA) e più le scelte diventano importanti fino ad approdare in Spagna nel 2005, dove grazie alla collaborazione con il coach Gabriel Urpi (che la seguirà fino al 2012) incomincia a crescere costantemente. A 22 anni Flavia è numero 23 al mondo, (l’8 agosto 2005), grazie alle vittorie ad Acapulco e Bogotà.

Nel 2006 arriverà anche il trionfo in Fed Cup insieme alla Schiavone, alla Vinci e alla Santangelo e la 16° posizione nel ranking di singolare. Ma è nel 2009 che Flavia diventa la prima tennista italiana ad entrare tra le top ten con la posizione numero 10 al mondo. L’italiana, inoltre, non ha mai dimenticato la passione giovanile per il doppio dove con la storica compagna argentina Gisela Dulko vince, nel 2011, l’Australian Open e, prima italiana nella storia di questo sport, diventa numero 1 in doppio nello stesso anno.

Dopo qualche problema fisico alla schiena e una operazione al polso subita nel 2012, l’italiana non è più la stessa, addirittura le vengono attacchi di panico durante le partite e a Wimbledon, nel 2013, dopo una sconfitta crolla in lacrime negli spogliatoi: “Quel giorno, ho davvero pensato di ritirarmi”.  50 giorni dopo risorgerà nell’edizione degli U.S. Open, raggiungendo le semifinali e perdendo contro Viktoryja Azarenka. All’edizione degli Australian Open del 2014 si arrenderà solo ai quarti per mano della futura vincitrice Li Na.

A Marzo conquisterà il suo primo Mandatory ad Indian Welles. Nell’ultimo slam dell’anno arriverà ai quarti, battuta da Serena Williams. Chiuderà l’anno al 12°posto e il 15 Dicembre riceverà insieme alle sue colleghe di Fed Cup il Collare d’oro al merito sportivo conferitole dal CONI per aver portato l’Italia alla vittoria nel 2013. Come già accennato, l’anno successivo, il 2015, vincerà il torneo più importante della sua carriera, lo Slam agli U.S. Open diventando la terza tennista più anziana in assoluto a vincere un torneo dello Slam a 33 anni e 201 giorni dopo la Williams e la Navratilova. Il trionfo a New York è stato il coronamento di una carriera che l’aveva vista vincere 11 tornei (il primo in Polonia nel 2004), quattro Fed Cup (2006, 2009, 2010 e 2013), con 582 successi in carriera (il 61% dei match disputati) e la sesta posizione del ranking come miglior risultato (28 settembre 2015). Dopo l’annuncio del ritiro, porterà comunque a termine la stagione.

Si sposerà l’11 giugno 2016 con il tennista Fabio Fognini (del talentuoso tennista italiano, Flavia Pennetta è consigliera, amica, compagna di vita. “Non ho lasciato il tennis per Fabio, ma solo per me stessa”, dirà subito dopo aver appeso la racchetta al chiodo), e il 19 maggio 2017 nascerà il primo figlio della coppia, Federico, così chiamato in memoria dell’amico Federico Luzzi tennista aretino morto nel 2008 a 28 anni a causa di una leucemia fulminante.

In questi anni successivi al suo ritiro Flavia ha collaborato come commentatrice ed opinionista per Sky dove i suoi interventi sono particolarmente apprezzati visto che conosce praticamente tutte le tenniste del circuito femminile. L’anno scorso si è legata al canale Eurosport dove commenterà anche per tutto il 2019 nei tornei dello Slam (Australian Open, Roland Garros e U.S. Open). Nel frattempo, oltre a fare la mamma, si diverte a partecipare ad eventi mondani e posare insieme al marito per Armani, nuovo sponsor di Fognini.

In un’intervista rilasciata a SportWeek Magazine, la campionessa degli Open degli Stati Uniti ha commentato la sua nuova vita:

“… non c’è bisogno di andare in palestra, decido quando uscire, ma ci vuole tempo e qualcuno ha bisogno di prendersi cura di mio figlio Federico “, ha detto Pennetta. Sulla sua relazione con il tennis, ha aggiunto: “Gioco molto meno! Mi piacerebbe fare molto di più, ma sul campo da tennis sono diventata un po ‘pigra … Potrei non fare le cose che ho fatto bene nel corso della carriera e quindi mi arrabbio, vorrei essere come prima e poi per giocare bisogna essere in due. Ma a maggio giocherò in una match di esibizione con Fabio contro Simona Halep e Marius Copil in Romania”.

“Il tennis aiuta molto sin dalla più tenera età” ha aggiunto la brindisina. “All’inizio questo gioco può essere un po’ noioso, devi imparare le chiavi, non riesci a giocare le partite, ma dipende da quanto buoni sono gli allenatori che devono appassionare i ragazzi. Sono stata fortunata, ho avuto ottimi allenatori sin dall’inizio. Mi hanno fatto divertire anche nelle pause, anche quando prendevamo le palline. Devi renderlo un gioco. Ho iniziato ad amare il tennis ancor prima di andare alle lezioni. Ho anche giocato molto contro il muro. Ho persino portato la racchetta nel mio letto. La mia famiglia adorava il tennis e mi sono subito appassionata. ”

In una intervista rilasciata al Corriere della Sera, Flavia Pennetta ha ammesso che dopo la vittoria di suo marito Fabio a Monte Carlo le è tornata voglia di giocare. La coppia ha anche espresso il desiderio di avere un secondo figlio.

Dopo l’esibizione a Cluj in Romania contro la ex numero uno del mondo, Flavia tornerà in campo al Roland Garros nel torneo delle leggende.

Insomma cosa dire se non che sono pochi i campioni che si sono permessi un addio da vincente. Flavia può ripensare a quel 12 settembre 2015 e sorridere. Il suo Grande Slam lo ha già vinto, sul campo come nella vita.

Auguri Flavia, per un futuro ancora più roseo.

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