Marc Marquez detiene ormai 8 mondiali vinti ne manca uno solo per eguagliare Valentino Rossi. Dal suo debutto nel 2008, lucidando i colori della Repsol, il pilota di Cervera non ha smesso di battere record.

Questa stagione, il pilota della squadra Repsol Honda ha dimostrato una maturità che l’ha portato al primo posto della categoria regina. Facendo valere la sua regolarità nei Gran Premi in cui non sempre è stato il più veloce. Marquez ha affrontato con intelligenza ogni gara per rendersi – con questo titolo – l’unico pilota re delle tre categorie.

Dicono che tutte le strade portino a Roma, però nel caso di questo signore qui, è una questione di geni, nei quali è impressa la passione per le moto. Ebbene: per lui tutte le strade hanno portato al Mondiale di Motociclismo. Marc Marquez salta per la prima volta nel Circus continentale a 15 anni appena compiuti, tutto d’un tratto, la si guardi come la si guardi. Ecco: sembrava non poter esserci altra strada quando suo padre era uno dei mille appassionati che, anno dopo anno, viaggiava in moto fino al Gran Premio di Jerez. Lo stesso Marc, poi, a soli quattro anni aveva chiesto una moto ai Re Magi (usanza spagnola) e il desiderio fu concesso.

DAL 1993

Nel febbraio del 1993, la Cecoslovacchia scompariva dopo 74 anni di storia e nove mesi prima il Futbol Club di Barcellona aveva conquistato la sua prima Champions League, a Wembley, contro la Sampdoria. Il giorno 17 di quel febbraio nasce a Lleida un futuro campione. Il giovane Marc ha sempre vissuto a Cervera, una piccola popolazione vicino alla capitale ilerdense. Nella quale viveva con i suoi genitori e suo fratello Alex, di tre anni più piccolo, che ha seguito i suoi passi e nel 2012 si è proclamato campione di Spagna di Velocità (CEV).

A quattro anni, Marc Marquez chiese una moto ai Re Magi, e con due rotelline per non perdere l’equilibrio, iniziò a fare i suoi primi ruggiti. Andava con suo padre in una foresta vicino a casa sua, a un poligono, o anche nella campagna di un amico. E quello predisse le sue prime gare, già all’età di cinque anni, quando partecipò nell’ “Enduro per nens”, nella categoria d’iniziazione. Aveva preferito iniziare con la motocross, una competizione più divertente, nella quale tutti i piloti prendo l’uscita allo stesso tempo e dove poter competere davvero, a tu per tu, con altri bambini, senza dover guardare una tabella dei tempi al termine della prova.

Nell’anno successivo, nel 1999, suo padre gli comprò una KTM 50 di seconda mano, con la quale si divertì sulla terra, e inoltre inaugurò la sua carriera nei motocross. Nel 2000, comunque continuò sulla terra, diventando vice campione di Catalogna di motocross, e un anno più tardi, riuscì a ricucire qualche errore e a proclamarsi Campione di Catalogna nella categoria principianti. Continuò a gareggiare, ad allenarsi, e ancora nell’enduro, nel quale terminò quarto. Quell’anno con una Kawasaki 65. Già con le marce.

DI UNA CATEGORIA SUPERIORE

Visti gli eccellenti risultati conseguiti nel 2003, nell’anno successivo Marquez anticipa il salto all’ottavo litro (categoria superiore) in sella a n Honda 125 GP. Passò nella squadra RACC Impala, insieme a Pol Espargarò, due anni più grande di lui, e dopo le sei gare disputate a Montmelò, Valencia e Albacete, si proclama vice campione, proprio dietro il suo compagno di squadra.

Un anno più tardi, la squadra subì una ristrutturazione: dal RACC al CajaMadrid. Entrarono i meccanici di Monlau. Fu un anno importante per lui, da lì conobbe Emilio Alzamora, Campione del Mondo di 125cc nel 1999. Durante quella stagioen divenne Campione di Catalogna della 125, prima di aggiudicarsi il Campionato di Catalogna di Supermotard nella categoria 85cc, una specialità che aveva preso come allenamento. Nell’anno seguente ripeté il titolo nel Campionato di Catalogna, e inaugurò il suo impegno nel Campionato di Spagna di Velocità (CEV). Riuscendo già ad arrivare ottavo.

Nel 2007 riuscì di nuovo a gareggiare nel CEV, stavolta con la KTM, però le numerose cadute non gli permisero di superare la nona posizione finale. Marquez, con i suoi 1,50 cm di statura e suoi 43 kg di peso, doveva portare un peso di quasi 20 kg nella moto che gli pregiudicava notevolmente i cambi di direzione, giacché l’inerzia della guida lo portava fuori dalla pista. Dunque, così, riuscì comunque a vincere una delle sette gare del campionato, precisamente quella disputata nel circuito di Jerez.

IL DEBUTTO

Alla fine della stagione 2007, poco prima della sua ultima corsa a Valencia, ha partecipato con Emilio Alzamora al circuito Ricardo Tormo de Cheste al Gran Premio della Comunità Valenciana. In un ambiente internazionale, Marquez pensava che avrebbe appreso e si sarebbe preparato per l’ultimo appuntamento del CEV. Senza dubbio, Alzamora gli aveva conservato una sorpresa: nell’anno successivo, il pilota avrebbe fatto parte di tutta la grande famiglia del Mondiale di Motociclismo. Sorpreso, esultante, Marc accettò la sfida e nel 2008 – a 15 anni! – s’imbarcò per una nuova odissea, nella quale avrebbe imparato e sarebbe cresciuto come pilota.

Il suo debutto nel Mondiale di Motociclismo fu con i colori del Repsol KTM Team, nel Gran Premio di Portogallo, celebrato a Estoril. Durante la preseason, una caduta inopportuna a Jerez gli procurò una frattura al braccio destro che gli impedì di gareggiare nei primi due appuntamenti. A metà aprile, ecco la prima volta. Marquez già mostro sprazzi di purissimo talento nella prima corsa. Ma fu al secondo scoglio, in Cina, dove sommò i suoi primi punti e mise in chiaro il tremendo potenziale di cui dispone.

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