Per qualcuno è lo sport più bello di tutti, per altri è soltanto un grande spettacolo in tv. La stagione tennistica, comunque, ha una moltitudine di tornei, grazie ai quale quasi tutti i giorni si possono vedere partite sul piccolo schermo. Di tutte le competizioni, le quattro più in evidenza – cioè, quelle più importanti – sono chiamate Grande Slam. E si giocano in Australia, Francia, Regno Unito e Stati Uniti.

E uno di questi è pronto a iniziare tra qualche giorno. Wimbledon, così è chiamato il torneo, è probabilmente il più caratteristico e speciale del tennis intero. E’ inoltre più antico, giacché si gioca ormai dal 1877. La sua particolarità più curiosa è che si gioca sopra l’erba, un terreno molto diverso ai soliti, d’asfalto o di terra battuta.

Un po’ di storia di Wimbledon

Novak Djokovic e Angelique Kerber si sono proclamati campioni nell’ultima gara dell’All Englad Lawn Tennis & Cricket Club. Entrambi gli incontri sono arrivati in un affollato Campo Centrale, un match che è stato seguito da 15mila spettatori. Per gli altri 19 campi e durante le due settimane in cui si protrae l’evento, in media passa mezzo milione di persone, che hanno pagato un biglietto di 70 euro di media. Solo per la vendita dei biglietti, Wimbledon ha incassato circa 35 milioni di euro. Eh.

Nonostante non sia l’unico torneo del circuito in erba, è certamente il più importante. Giocare su una superficie così delicata richiede un’attenzione addizionale. Per questo si seminano quasi una tonnellata di semi, ogni anno, per cambiare la varietà di erba in cui dovranno giocare i professionisti: praticamente cento lavoratori si occupano soltanto di mantenere la superficie in perfette condizioni, rigando e pittando le linee, e falciando l’erba perché continui ad avere un’altezza di 8 millimetri.

Insomma: è un lavoro bello e faticoso. Così come lo è vincere quest’impossibile torneo, che spesso ci regala match sensazionali. Ne abbiamo selezionati 5 per voi:  dalla Williams a Roger Federer, c’è indubbiamente il meglio che si possa chiedere di questo sport pazzesco – mentre qui troverete i tennisti del futuro, da tenere d’occhio.

Serena Williams vs Angelique Kerber, finale 2016

Il titolo 22 accolse dopo tanto tempo le enormi preghiere della minore delle Williams, ma alla fine non si fece attendere. Con un risultato di 7-5, 6-3, la tennista numero uno s’impose contro la tedesca che le aveva già negato un titolo del Grande Slam, raggiungendo così la mitica cifra che Stefi Graff aveva ottenuto a caratteri cubitali nel mondo del tennis. Williams, Serena, ci impiegò un’ora e 21 minuti in più per raggiungere l’obiettivo prefissato, ma dopo una gara estenuante portò a casa la sua corona numero 7 sul campo dell’All England Club.

Andy Roddick vs Roger Federer, finale 2009

Roger Federer aveva perso il titolo un anno prima per mano di Rafa Nadal ed era disposto a tutto per recuperare la corona che lo spagnolo aveva lasciato vacante. Il fuoriclasse di Basilea arrivava dalla vittoria del Roland Garros e affrontò un Roddick che non si risparmiò in nulla. Il game finale arriva dopo 5 sets – termina 16-14 in favore dell’elvetico – e con la dolcezza dei suoi colpi, Roger Federer recupera la corona di Wimbledon e diventa il tennista con più titoli del Grande Slam, superando Pete Sampras che ostentava i suoi 14 fino a quel momento.

Goran Ivanisevic vs Patrick Rafter, finale 2001

Chissà se questo è stato il torneo più singolare della storia di Wimbledon. Goran aveva raggiunto in tre occasioni la finale del torneo (nel 1992 contro André Agassi, nel 1994 e nel 1998 contro Pete Sampras), e le perse tutte. Nel 2001, arrivò su invito al torneo (la sua posizione nel ranking era il numero 125, non gli avrebbe mai permesso di entrare nel tabellone in maniera diretta). Poco a poco, sorteggio dopo sorteggio, pesca tennisti fino ad arrivare a sconfiggere in semifinale il britannico Tim Henman, grande padrone di casa. Ivansevic non voleva perdere la grande opportunità e no, stavolta alza al cielo la coppa. Contro Patrick Rafter è tutto da brividi, compreso l’ultimo match point: una serie di doppi falli nell’ultimo game mettono a dura prova un’impresa titanica. Ecco, più di una partita, qui è un percorso a essere premiato.

John Isner vs Nicolás Mahut, primo turno 2010

La gara più lunga della storia del tennis doveva per forza arrivare in Inghilterra. Isner dovette attendere tre giorni per poter festeggiare la vittoria contro un Mahut che gli complicò la vita, che lo fece sul serio. Nella gara dei record battuti, si disputarono un totale di 183 games e 980 punti, con una durata di 11 ore e 5 minuti. Il risultato fu (a favore di Isner) 6–4, 3–6, 6–7(7), 7–6(3), 70–68.

Roger Federer vs Rafael Nadal, finale 2008

La miglior partita della storia del tennis. Semplicemente, il duello che mantennero Federer e Nadal è stato da antologia. Lo spagnolo e lo svizzero si sono affrontati in una vera battaglia che durò 4 ore e 46 minuti, e che terminò con la vittoria di Rafa al quinto set per 9-7. Federer vide così tagliato un record di cinque titoli di fila a Wimbledon, dopo un appassionante 6-4, 6-4, 6-7, 6-7, 9-7. Davanti trovò semplicemente un colosso del tennis: Rafael Nadal. Ancora oggi, dopo 11 anni da quella splendida partita i due sono tra i favoriti per la vittoria finale.

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Francesco Bartoletti

Francesco nasce a Napoli nel pieno degli anni 60. Ha vissuto a Roma da quando era adolescente. Appassionato di basket e calcio ha però un amore sconfinato per qualsiasi tipo di sport. Scrive su testate sportive da circa 30 anni e ha abbracciato in pieno il progetto de Loschema.it.

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